Matteo Original

Ecco qui troverete l’intervista in italiano.

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  1. Ciao Matteo. Raccontaci un po’ chi sei e dove sei cresciuto.

Sono nato a Roma circa 30aa fa e lì ho vissuto fino ai 26 anni. Sono andato via da Roma alla ricerca di nuovi stimoli, soprattutto in ambito lavorativo e con la voglia di fare nuove esperienze.

Attualmente vivo a Siena dove lavoro come Medico. In realtà è da qualche anno che giro l’Italia tra Milano: dove vive attualmente la mia compagna e dove probabilmente mi trasferirò tra non molto; Siena, dove lavoro e Roma, dove ho lasciato amici e tanti bei ricordi.

 

  1. Che significato ha il cibo per te?

Come direbbe una persona più saggia di me: la vita è fatta di piccole gioie e sicuramente il cibo è una di queste.

Proprio per questo penso che chiunque dovrebbe avere una conoscenza di base riguardo questo argomento. Per me il cibo è la realtà che ci circonda e ci rappresenta; cibo vuol dire storia, esperienza e fatica, per me è un qualcosa da valorizzare giorno dopo giorno e da non dare mai per scontato.

Inoltre è il primo aspetto che tendenzialmente studio di un paese che mi trovo a visitare! Mi permette di capire in prima persona le usanze e le esperienze che comporta vivere in un posto rispetto ad un altro.

 

  1. Ti piace cucinare?

Si! In effetti mi diverto molto. Senza accorgermene una volta che comincio a cucinare dimentico tutto ciò che ho intorno. Sicuramente mi rilassa e mi permette di divertirmi, perché saper trattare le materie prime e valorizzarle ci permette di provocare emozioni differenti in noi.

Ho iniziato a cucinare durante l’adolescenza, perché notavo che dopo i miei nonni e mia madre, nessuno era veramente in grado di trasmettermi tradizioni legate alla nostra cucina.

 

  1. Che valore ha il cibo nella tua famiglia?

Ho la fortuna di avere una bella famiglia con i suoi alti e bassi. Il cibo è un momento di incontro da valorizzare giorno dopo giorno. Ci riunisce e ci permette di confrontarci. A tavola tendenzialmente si parla moltissimo di cibo e si discute spesso in merito! A casa mia siamo un po‘ fissati su questo argomento. La mia ragazza mi prende spesso in giro perché dice che sono troppo puntiglioso in cucina come a lavoro.

 

  1. Quali sono i piatti tipici della tua regione?

Domanda difficile ed un po’ troppo generica…forse la mia regione è quella in cui si possono trovare maggiormente ricette a base di frattaglie, il famoso quinto quarto. Altro emblema è l’utilizzo di carni come l’agnello e l’abbacchio, anche se oggi sempre più difficili da reperire a km 0. La Porchetta è molto conosciuta da queste parti.

Minestre come la pasta e broccoli con l’arzilla, cioè la razza. I celebratissimi Bucatini all’Amatriciana, sui quali si discute ancora se debbano essere “rossi”, al pomodoro, o in bianco, alla “griscia”.

I fritti, in generale, sono di casa a Roma e nel Lazio. E il fritto classico di Animelle, cervello e carciofi sta su un trono reale! Un tempo i friggitori lavoravano sulla strada. Oggi è rimasto soltanto un “ filettaro”, Filetti di Baccalà, al largo dei Librari a Roma.

Le verdure più rappresentative sono sicuramente il carciofo, alla romana o alla giudia per esempio, oppure le “puntarelle”, senza dimenticare la Fava fresca, romanesca, grande compagna dell’autentico Pecorino Romano.

Vanno nominati i Suppli al telefono che ormai fanno da antipasto alla “pinsa”, la pizza romana.

Come dolci vanno nominati i maritozzi o la pizza di Civitavecchia.

 

  1. Hai una ricetta preferita della tua infanzia?

Anche questa è una domanda difficilissima! Rispondendo un solo piatto mi sentirei di tradirne altri…sicuramente: i pomodori col riso, i Supplì al telefono e i filetti di baccalà.

La ricetta a cui sono più legato ed anche la più semplice era la merenda che mi preparava mia nonna…la mollica con lo zucchero, ovvero una fetta di pane bagnata con l’acqua e cosparsa di zucchero, semplice, povera ma buonissima per un bambino piccolo!

 

  1. Chi è il miglior cuoco/ la miglior cuoca per te?

Mia nonna è stata la miglior cuoca che io abbia mai conosciuto. Le ricette le preparava a memoria e riusciva ad essere volontariamente o involontariamente di una precisione estrema. Nelle sue ricette riusciva a trasmetterti la sua vita e i sacrifici del passato.

 

  1. Che ingrediente non deve mai mancare nella tua cucina?

Direi l’olio extra-vergine di oliva. Inoltre se dovessi aprire il mio frigo mi piacerebbe trovarci sempre un bel pezzo di Pecorino romano e del buon Guanciale nostrano.

 

  1. Che ingrediente non deve mai mancare in tavola?

Direi senza ombra di dubbio il PANE. Del pane bruschettato con un po‘ di olio extra-vergine d’oliva è un piatto incredibile e gustoso con cui potrei mangiare tutti i giorni.

 

  1. Cosa rende la cucina italiana speciale secondo te?

La cucina Italiana ha la fortuna di essere molto ricca e variegata di materie prime e questo è un grande punto a nostro favore. Io però vorrei centrare l’attenzione sulla nostra storia…secondo me è questa la marcia in più che ci permetterà sempre di essere agli occhi di altri unici. A Roma e dintorni ci sono una serie di piatti che non sarebbero mai nati se per un lungo periodo della nostra storia non ci fosse stata la grande contrapposizione tra ricchezza della chiesa e miseria. La città come la sua cucina, per me, sono uniche, perché eterne e più forti rispetto a chi le cerca di sminuire oggi come oggi.

 

  1. Che cucineresti per fare colpo su qualcuno?

Posso dirvi che con un bel piatto di amatriciana ho fatto colpo sulla mia compagna di vita!

 

  1. Che tipo di pasta è la tua pasta preferita in assoluto?

In assoluto le fettuccine. Come riescono ad amalgamarsi con il condimento per me sono uniche.

 

  1. Cosa vorresti dire ai non-italiani a riguardo del cibo italiano? Su cosa devono fare attenzione, cosa evitare?

Ormai esistono consorzi e marchi controllati che permettono di avere le idee abbastanza chiare sulla tracciabilità della materia. Quindi gli direi di studiare prima il prodotto e poi comprarlo. Purtroppo fidarsi delle persone non è sempre la cosa migliore anche se la più facile su questo argomento.

 

  1. Su Eatalicious ci sono ricette tipiche italiane e austriache. C’è una ricetta che ti piacerebbe vedere su Eatalicious?

Supplì al telefono! Sono convinto che poche prsone capiscono la differenza tra supplì e arancine e capiscono la vera essenza di questo street food unico!

Grazie per l’intervista Matteo!!!